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Primule

Tra i primi fiori dell'anno

Primule

Le primule sono piante erbacee molto precoci, da qui prende il nome, che iniziano a fiorire già nel periodo invernale fino alla primavera inoltrata. Ne esistono circa quattrocento specie fra annuali e perenni, le primule sono soprattutto diffuse nell’emisfero settentrionale e oltre ad essere coltivate molto facilmente anche in vivaio sono molto diffuse in Italia e in Europa allo stato selvatico. Le primule sono tipiche dei prati e dei sottoboschi, e quindi in generale amano i terreni umidi e freschi, producono minuscole rosette compatte, costituite da foglie a forma di spatola, verdi, ricoperte da evidenti striature, che le rendono rugose; dal centro della rosetta si sviluppano sottili fusti, eretti o arcuati, che portano i piccoli fiori, con petali variamente colorati, e occhio tipicamente giallo o in colore contrastante.

La più conosciuta e diffusa, anche in natura, è la Primula vulgaris. E’ una pianta perenne che si sviluppa nei mesi a clima mite, e tende a disseccare la parte aera all’arrivo del caldo primaverile, per rispuntare in autunno o in inverno. Da questa primula sono stati nei secoli ottenuti moltissimi ibridi, alcuni hanno una grande fioritura, e producono tanti fiori da averne costantemente una sorta di mazzetto al centro della rosetta di foglie; alcune varietà invece sono particolarmente apprezzate per i colori vivaci, blu, giallo, rosso, fucsia; altre ancora hanno fiori doppi, o striati, o di colore molto insolito.

 Coltivare le primule è molto semplice; come già detto sono adatte a dei luoghi freschi e umidi, non temono il freddo o le temperature rigidi notturne, infatti si sviluppano nei mesi invernali e primaverili per poi andare in riposo vegetativo perdendo la parte aerea e tendendo a seccare nei mesi estivi, infatti mal sopportano le giornate calde e asciutte. In giardino si mettono a dimora in una zona fresca in penombra in un terreno leggermente acido che dovrà trattenere un po’ di umidità per non far entrare in riposo vegetativo la primula. Dopo il periodo estivo quando in autunno riprende la fase vegetativa quando vediamo i primi germogli della primula possiamo cominciare ad annaffiarla ogni volta che il terreno risulta asciutto cercando di bagnare solo il terreno e non le foglie o i fiori. Dal momento della fioritura ogni dieci giorni posiamo fornire alla pianta del concime per piante da fiore ricco di microelementi e potassio per far rimanere la primula bella e prolungarne la fioritura. I fiori appassiti vanno di volta in volta recisi tagliando il fusto che li porta vicino al terreno per poi favorire lo sviluppo di nuovi boccioli.

Le primule sviluppando nel periodo freddo dell’anno non si scontrano con parassiti animali che solitamente sono presenti nei periodi caldi ma crescendo in terreni umidi possono favorire la crescita di muffe e marciumi.

Le primule si propagano per seme prodotti da ogni fiore e hanno una germinabilità breve, vanno quindi i semi subito posizionati in un terreno di semina posizionato in luogo semiombreggiato e annaffiato con regolarità fino a che non germineranno.

 Ecco alcune foto di primule.