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Messa a dimora delle piante: affidati all'esperto

Messa a dimora delle piante: affidati all'esperto

"Messa a dimora" è un’espressione tecnica che sostanzialmente indica l’operazione di trapianto di una pianta nella sua sede definitiva. Non si tratta di una fase complicata ma, pr evitare che venga compromesso il benessere delle piante, è necessario rispettare alcune semplici regole. Per prima cosa è fondamentale che le piante trovino un adeguato ambiente pedologico per affrontare l'attecchimento e la crescita senza problemi.

Qualsiasi tipo di pianta, che sia da frutto o ornamentale, può essere trapiantata in piena terra dove le radici avranno a disposizione più spazio, offrendo più slancio all'intero apparato vegetativo.

Non tutte le piante hanno però le stesse esigenze di nutrienti, di struttura del terreno e di esposizione, è quindi opportuno valutare attentamente il tipo di terreno in cui si andrà a trapiantare in relazione alle richieste nutritive delle piante e la loro posizione. In qualche caso potrebbe essere necessario correggere il ph del terreno, oppure ammendarlo con concime organico, ma in tutti i casi sarà opportuno lavorare il terreno a una profondità di 10-15 centimetri e miscelarlo con concime trivalente, per il necessario apporto di azoto, potassio e fosforo, elementi che permetteranno lo sviluppo ottimale di ogni parte della pianta.

È importante però, rispettare le dosi: in caso di eccessi, infatti, si potrebbero bruciare le radici, con danni irreversibili alle piante.

Il periodo migliore per preparare il terreno del giardino ad ospitare nuove piante è la fine dell'estate, mentre per il trapianto bisognerà attendere l'autunno. Da metà ottobre alla fine di maggio tutte le piante possono andare a dimora, rispettando alcune prescrizioni: terreni leggeri e basse altitudini, possono accogliere nuove piante fino a dicembre inoltrato, mentre con terreni più pesanti e climi meno temperati è preferibile attendere la primavera inoltrata. La maggior parte delle piante affronta il periodo invernale in riposo vegetativo, ovvero arresta la sua crescita che ricomincerà alla fine dell'inverno. Travasare in questo periodo permetterà il compattamento ottimale del terreno attorno alle radici grazie alle piogge autunnali, e quando la pianta inizierà ad emettere nuove radici alla fine dell'inverno, troverà condizioni di temperatura idonee allo sviluppo, ed affronterà la stagione calda con un apparato radicale idoneo all' autonomo approvvigionamento idrico. Le piante particolarmente sensibili al freddo, trapiantate in climi particolarmente rigidi, vanno invece messe a dimora in primavera, anche se hanno radici già formate e provengono da vaso.

In tutti i casi mai trapiantare dopo piogge intense, ovvero quando il terreno è troppo impregnato di acqua o quando vi è pericolo di gelate.

Un altro aspetto importante da valutare prima della messa a dimora è la posizione delle piante, sia rispetto all'esposizione alla luce che rispetto alla distanza dalle altre piante. In questo ogni pianta ha le sue esigenze e occorre valutare complessivamente l'architettura del giardino e il suo sviluppo armonico: sarà opportuno non lasciare spazi vuoti tra le siepi mentre un maggiore sesto d'impianto per gli alberi da frutto offrirà lo spazio adeguato sia all'apparato radicale che alla parte aerea: preventivare lo spazio aereo di crescita significa non andare incontro a successivi problemi: quando si tratta di alberi con uno sviluppo "importante", è necessario lasciare almeno 4 o 5 metri tra una pianta e l'altra e, ad evitare che le radici possano sollevare le pavimentazioni, tenerle a una distanza di almeno 2 o 3 metri.

Preparato il terreno, e stabilita la posizione per le piante, si può procedere all'impianto facendo attenzione a posizionare la zolla ad un'altezza tale che il colletto si trovi a livello del piano terra: se la pianta viene interrata troppo le radici potrebbero avere difficoltà a reperire l'ossigeno necessario, se interrata troppo poco, le radici potrebbero rimanere esposte ad agenti esterni. La zolla va infine ricoperta con la terra precedentemente rimossa, che dovrà essere friabile e sminuzzata in modo da riempire ogni interstizio ad evitare la formazione di bolle d'aria causa di ristagno idrico e marciume per le radici.

Nel caso di terreni troppo compatti o argillosi è consigliabile inserire in una buca un po' più profonda uno strato di ciottoli per aumentare le capacità drenanti del terreno. Va valutata anche la necessità di apporre un tutore, e alla fine del trapianto, è sempre necessaria un'abbondante irrigazione.

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Marcello Battistini si occuperà per voi di tutte le fasi che riguardano la realizzazione del giardino: dalla predisposizione del terreno ospitante, alla messa a dimora delle piante sino alla realizzazione, in base ad un progetto dato, dello spazio verde vero e proprio. Qualunque sia la tipologia delle piante da mettere a dimora, che siano ornamentali, da frutto, da fiore, da balcone, perenni o sempreverdi, Hello Garden saprà collocarle nella più adeguata e consona delle posizioni all'interno del giardino: il risultato sarà sempre equilibrato e armonico.